Gnatologia

  • Si è spesso portati a considerare la terapia delle disfunzioni cranio-mandibolo-vertebrali una delle tante discipline specialistiche che rientrano nell'ambito odontoiatrico, forse la più ostica.
  • In realtà, se è vero che alcuni quadri disfunzionali devono essere considerati di pertinenza specialistica, è atrettanto vero che è indispensabile al dentista pratico un'adeguata conoscenza della problematica, giacchè una corretta diagnosi di eventuali quadri disfunzionali anche iniziali o latenti può rendere indispensabili drastiche correzioni in molti piani di trattamento ortodontici e chirurgici, che si fossero inizialmente limitati a considerare il solo aspetto dento-occlusale.
  • Per contro, il mancato inquadramento del paziente nella sua generale contestualità strutturale può rendere inadeguata ed addirittura dannosa una riabilitazione di per sè tecnicamente ineccepibile.
  • La Gnatologia dell'Evidenza offre non solo degli strumenti clinico-diagnostici e tecnici per l'inquadramento e la terapia di alcune patologie epidemiologicamente sempre più diffuse, ma sopratutto un retroterra culturale che può, anzi deve, guidare il dentista nella sua pratica quotidiana, specialmente dove un approcio globale con il paziente finisce per invadere sfere di usuale pertinenza di altre specialità mediche.
  • La malposizione mandibolare, e quindi la malocclusione dentaria, hanno infatti un ruolo di primaria importanza nella patogenesi di un gran numero di cefalee e di dolori e disfunzioni vertebrali, mentre la vicinanza anatomica del condilo con l'orecchio e la sua interferenza con la funzionalità tubarica rendono ragione di molti casi di otalgia e vertigine. La respirazione orale, che dalla malocclusione è molte volte sostenuta, è responsabile di un gran numero di patologie respiratorie e di disturbi del sonno.

Prof. E. Bernkopf