Ortodonzia
Trattamento

  • La collocazione spaziale delle arcate dentarie è in stretta relazione con il complesso neuromuscolare del paziente.
  • Le arcate dentarie sono comprese in un sistema di muscoli che le circonda ad anello sui due versanti linguale e vestibolare determinandone il collocamento spaziale relativamente alle rispettive basi ossee.
  • Sul versante vestibolare insiste il muscolo orbicolare che con alcune fibre si intreccia latero-posteriormente con il buccinatore. Dal canto suo il buccinatore, nella sua porzione posteriore, verso l'interno della cavità orale, si unisce con le fibre del costrittore del faringe a livello del rafe pterigo-mandibolare chiudendo l'anello attorno alle arcate. All'interno di questo anello muscolare e posteriormente alle arcate dentarie si colloca l'assieme muscolare della lingua.
  • Sull'equilibrio di queste forze muscolari si regge l'armonia tra arcate dentarie e ossa che si interrompe tutte le volte che sussitono alterazioni delle basi ossee.
  • Le finalità del trattamento ortodontico sono quelle di riarmonizzare le arcate dentarie non tra loro ma con le rispettive basi ossee. Sarà compito dell'intervento chirurgico normalizzare il rapporto tra le arcate riposizionando spazialmente le basi ossee. Le finalità da perseguire nel trattamento ortodontico pre-chirurgico volgono al sovvertimento della situazione di adattamento dentario sino a quel momento raggiunto così da riportare ciascuna arcata dentaria in equilibrio con la propria base ossea.
  • Le due arcate dentarie vengono modificate in funzione dei riposizionamenti delle basi ossee di sostegno in seguito agli spostamenti chirurgici e ai movimenti rotazionali.
  • Le modificazioni situazionali degli elementi dentari riportano gli stessi in posizione ideale rispetto alla propria base ossea. I rapporti che le arcate dentarie hanno tra di loro in questa fase vanno peggiorando e torneranno normali solo dopo gli spostamenti chirurgici.
  • In conclusione, il trattamento ortodontico costituisce il presupposto, dal quale non si può prescindere, all'intervento chirurgico, risoluzione ultima nel trattamento delle disgnazie a crescita ultimata.