Pedodonzia
Malattie del Parodonto

  • I disturbi comuni che colpiscono il bambino (paziente pedodontico) si possono distinguere in virali, batterici e micotici.
  • Gengivite: è la patologia più diffusa, ha una frequenza tra il 70 e l'80%, insorge tra i 5 e 7 anni fino ai 12-13 anni per poi diminuire. La permuta dei denti aumenta le zone di ritenzione della placca batterica, di conseguenza la causa dell'insorgenza della gengivite è batterica. Se la placca mineralizza si ha la formazione di tartaro sopraengivale.
  • Virali: si possono a loro volta distinguere in:
    • Gengicostomatite erpetica primaria: si manifesta dopo i sei mesi, i sintomi sono stato febbrile, linfoadenite cervicale, vescicole che sfociano in ulcere sulla gengiva e sulla mucosa orale.
    • Herpes labiale secondario: caratterizzato dalla formazione di vescicole attorno alle labbra con conseguente formazione di croste.
    • Angina erpetica: malattia febbrile accompagnata da mal di gola, dovuto alla presenza di ulcere sul palato molle e sulla gola.
    • Malattia della mano, del piede, della bocca: esantema su mani e piedi più presenza di ulcere a livello della mucosa orale e delle gengive.
  • Batteriche:si distinguono in:
    • Impetigine: esantema staffilococcico, molto contagioso, inizia intorno alla bocca, può essere erroneamente ritenuto un herpes secondario.
    • Angina streptococcica: può presentarsi con gengivite streptococcica associata.
  • Micotici: a loro volta suddivise tra:
    • Candida: commensale della bocca che può diventare patogeno quando l'ambiente orale favorisce la sua proliferazione; nei bambini vi sono due tipi di manifestazione:
      • Candidiasi pseudo-membranosa acuta, detta anche "mughetto". Si presenta con chiazze bianche, nei neonati e nei bambini sottoalimentati dopo l'uso prolungato di antibiotici o steroidi.
      • Candidiasi atrofica cronica: è determinata da scarsa igiene orale ed elevata assunzione di zuccheri.
  • Parodontite prepuberale: è una patologia a bassissima frequenza, esiste in due forme:
    • Generalizzata: si ha il coinvolgimento di tutti gli elementi dentali decidui. Vi è un intenso stato di infiammazione dei tessuti gengivali accompagnato da note proliferative.
    • Localizzata: è caratterizzata dalla perdita di alcuni elementi della dentizione decidua, accompagnata da stato infiammatorio dei tessuti gengivali, di modesta entità.

    Patogenesi: sono determinate da un difetto del materiale genetico che codifica la produzione di alcune strutture proteiche recettoriali di membrane dei polimorfonucleati (PMN), cioè c'e' una depressione delle strutture di adesione dei PMN e delle interazioni che interagiscono con l'adesione batterica.